Massimiliano Raso intervista Antonio Balsamo

Ballerino ed assistente del Maestro Andrè De La Roche, inizia la sua carriera artistica giovanissimo con lo spettacolo teatrale “La Favola di Amore e Psiche” da L’Asino d’oro di Apuleio debuttando presso l’evento Nazionale “TaorminaArte2008.Testimonial nella linea di abbigliamento “De La Roche Collection”, prende parte allo spettacolo teatrale “Il primobacio.com” con la regia di Renato Giordano sottoscrivendo “scrittura teatrale” con l’Associazione Culturale Laboratorio Teatrale “O. Costa – La Maschera” di Teramo. Con la partecipazione straordinaria dei “Cluster”, gruppo finalista nella trasmissione televisiva Italiana “X Factor”, e di Andre’ De La Roche. Partecipa alle riprese del Video Musicale del singolo “Occhio per Occhio” di Anna Tatangelo, in qualità di ballerino. Ha fatto parte del Cast dello Spettacolo Teatrale “Jesus Christ Superstar” e partecipato alle riprese del Promo Pubblicitario della trasmissione televisiva “Domenica Live”, condotto da Barbara D’urso.

Ciao Antonio e benvenuto su Saturno22. Vogliamo brevemente percorrere la tua bella storia di danzatore? Com’è incominciata questa tua avventura?

“Ciao Massimiliano e grazie a Saturno22. Devo dire che ho iniziato praticamente per caso anche se il teatro mi è sempre piaciuto ed ho avuto sin dall’infanzia una certa predisposizione per l’arte. Più precisamente, i miei esordi sono riconducibili all’epoca in cui ho iniziato a studiare danza presso la scuola di Rossella Brescia che considero una mia  grande amica, oltre che strepitosa professionista. Devo dire la verità, sono stato anche stato influenzato, come tanti ragazzi della mia epoca, dal boom che ha avuto la nota trasmissione Amici che in tutti questi anni ha sfornato decine di talenti. Artisticamente ho studiato con il maestro Andrè De La Roche che mi ha chiamato da assistente all’età di 16 anni, e da quel momento abbiamo fatto mille cose insieme, fino ad un contratto per una importante tourneè”.

Iniziamo con il parlare del capolavoro che si chiama Notre Dame de Paris.

“Trasferitomi a Roma è uscito il bando per ballerini, è un po’ la massima aspirazione, se vogliamo, il musical Notre Dame de Paris, la meraviglia musicata da Riccardo Cocciante che sta spopolando, devo dire, tra i migliori teatri e luoghi scenici d’Italia. All’audizione mi hanno preso al primo tentativo, il problema al piede, l’infortunio che mi è capitato, però, mi ha  fermato per un periodo. Per fortuna mi sono ripreso ed ora stiamo andando in giro per l’Italia fino a Settembre. E’ una delle esperienze più significative della mia vita di ballerino e di uomo, anche perché sei a contatto con grandi professionisti del settore che ti fanno sentire gratificato”.

La Puglia della danza, cosa puoi dirmi?

“Dico subito che è un gran peccato. La danza non è molto valorizzata come dovrebbe essere, nonostante sia riconosciuta a livello nazionale la bravura di molti talenti e artisti del settore. Inoltre ci sono bellissime strutture, teatri e luoghi di interesse culturale di alto livello che meritano più visibilità. A Bari, per esempio, c’è stata la tappa più calorosa, proprio perché la Puglia rispetta e apprezza tutto ciò che riguarda l’ambito artistico”.

E della tua Martina Franca che puoi dirmi?

“Ogni volta che si parla di Martina Franca, della mia amata terra, mi brillano gli occhi. E’ una parte importante della mia vita. Quando posso, infatti, torno a trovare i miei genitori, gli amici, non potrei staccarmi per tanto tempo dai miei magici luoghi d’origine”.

In poche battute, che cos’è per te la danza

“All’inizio è stata una valvola di sfogo. Adesso è la consapevolezza che sono nato per fare il ballerino. E’ la più grande passione della mia vita”.

Chi è oggi Antonio Balsamo?

“Oggi non sono più un ragazzino che danza perché vuole solo ballare. Ora sono più cosciente di essere anche un insegnante che deve trasmettere dei valori attraverso l’arte del danzare a chi è più giovane di me, alle nuove leve. Sento maggiormente questa responsabilità come maestro, frutto anche di anni di studio nella capitale”.

Ai ragazzi, per l’appunto, cosa ti senti di consigliare?

“Ai miei allievi, a tutti i ragazzi dico di coltivare la passione che si ha. Nel momento in cui si crede poco in quello che si fa, è difficile realizzare un sogno. Bisogna, invece, crederci sempre, solo così si riesce a tagliare il traguardo prefissato”.

Un tuo sogno nel cassetto.

“L’ho avverato”.

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